Link to Il paziente, un medico impegnato in una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, è ricoverato in isolamento e le sue condizioni sono stabiliIl paziente, un medico impegnato in una missione umanitaria nella Repubblica Democratica del Congo, è ricoverato in isolamento e le sue condizioni sono stabili
La Francia ha registrato il primo caso di malattia da virus Ebola sul proprio territorio dall'inizio dell'attuale epidemia che interessa la Repubblica Democratica del Congo. A darne notizia è stato il ministero della Salute francese, spiegando che il paziente è un medico umanitario rientrato nei giorni scorsi da una missione nelle aree maggiormente colpite dal virus.
L'uomo è stato immediatamente trasferito in un reparto specializzato, dove è stato posto in isolamento e sottoposto alle cure previste dai protocolli sanitari. Secondo le autorità, le sue condizioni cliniche sono al momento stabili, mentre è stata avviata l'attività di tracciamento dei contatti per escludere eventuali ulteriori contagi.
L'infezione arriva in un momento particolarmente delicato per la Repubblica Democratica del Congo, dove l'epidemia, dichiarata ufficialmente il 15 maggio, continua a diffondersi soprattutto nelle province orientali di Ituri, Nord Kivu e Sud Kivu. I dati diffusi dal governo congolese parlano di 1.048 casi confermati e di quasi 300 decessi, con un tasso di mortalità del 25,5%.
Secondo il bilancio aggiornato al 21 giugno, il virus è stato rilevato in 34 delle 104 zone sanitarie delle province interessate. Attualmente 371 persone sono ricoverate o in isolamento, mentre il sistema di sorveglianza ha raggiunto un tasso di tracciamento dei contatti superiore al 70%. Sono invece 112 i pazienti guariti dall'inizio dell'emergenza.
L'Organizzazione mondiale della sanità ha identificato il focolaio come appartenente al ceppo Bundibugyo, caratterizzato da una mortalità stimata tra il 30% e il 50%. Per questa variante non esistono, al momento, vaccini autorizzati né terapie specifiche. L'epidemia ha già oltrepassato i confini congolesi, con casi confermati anche in Uganda, dove sono stati registrati 19 contagi, la maggior parte importati dalla Repubblica Democratica del Congo, e due decessi.
L'Oms continua a considerare alto il rischio di diffusione nell'Africa subsahariana, mentre valuta basso il rischio su scala globale, pur raccomandando il rafforzamento delle misure di sorveglianza sanitaria e il rapido isolamento dei casi sospetti.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati