Oggi Sergio Mattarella celebra il suo 85° compleanno, un evento che coincide con una delle presidenze più lunghe e significative nella storia della Repubblica Italiana. Nato a Palermo il 23 luglio 1941, giurista di formazione e figura di spicco nella politica nazionale per oltre quattro decenni, Mattarella è alla guida del Paese dal 3 febbraio 2015, dopo essere stato eletto il 31 gennaio dello stesso anno. Nel gennaio 2022 è stato rieletto per un secondo mandato, diventando il secondo presidente a ottenere un rinnovo dopo Giorgio Napolitano.
Proveniente dalla tradizione del cattolicesimo democratico, Mattarella ha iniziato la sua carriera parlamentare nel 1983 con la Democrazia Cristiana, ricoprendo poi ruoli di rilievo nei governi della Prima e della Seconda Repubblica. Ha servito come ministro per i Rapporti con il Parlamento, ministro dell'Istruzione, vicepresidente del Consiglio e ministro della Difesa, prima di essere nominato giudice della Corte costituzionale nel 2011.
Il suo arrivo al Quirinale è avvenuto in un periodo complesso per l'Italia. Negli ultimi undici anni, il Paese ha affrontato crisi politiche, difficoltà economiche, l'emergenza migratoria e soprattutto la pandemia di Covid-19, una delle sfide più impegnative nella storia della Repubblica. Durante quei mesi, Mattarella è diventato un punto di riferimento istituzionale, rivolgendo ai cittadini frequenti appelli all'unità e alla responsabilità.
Durante il suo mandato, il presidente ha affidato l'incarico a quattro presidenti del Consiglio: Paolo Gentiloni, Giuseppe Conte – che ha guidato due governi consecutivi –, Mario Draghi e Giorgia Meloni, attualmente in carica. Tra le azioni più significative del suo settennato ci sono anche la nomina della senatrice a vita Liliana Segre nel 2018 e quella di diversi giudici della Corte costituzionale.
Alcuni dei momenti più delicati della sua presidenza hanno riguardato la formazione dei governi. Nel 2018, Mattarella rifiutò la nomina di Paolo Savona al Ministero dell'Economia durante la formazione del primo governo Conte, una decisione che suscitò un ampio dibattito politico e costituzionale. Nel 2021, nel pieno della crisi pandemica, affidò l'incarico di formare un nuovo governo a Mario Draghi, dando vita a un esecutivo sostenuto da una larga maggioranza parlamentare.
Sul piano internazionale, Mattarella ha sempre sostenuto la posizione europea e atlantica dell'Italia, promuovendo il rafforzamento della cooperazione con i partner dell'Unione Europea. Durante il governo Draghi, ha accompagnato la firma del Trattato del Quirinale con la Francia, considerato un passo importante nelle relazioni bilaterali tra Roma e Parigi.
La sua presidenza è stata caratterizzata da un ampio consenso nell'opinione pubblica, sebbene non siano mancate critiche da parte di alcune forze politiche, che in più occasioni hanno ritenuto eccessivo il suo intervento nelle dinamiche di formazione dei governi. Un dibattito che ha accompagnato gran parte del suo mandato, senza però intaccare il suo ruolo di garante delle istituzioni repubblicane.
Nel giorno del suo 85° compleanno, Sergio Mattarella rimane una delle figure più autorevoli della vita pubblica italiana. La sua lunga permanenza al Quirinale coincide con alcune delle pagine più complesse della storia recente del Paese, affrontate nel segno della continuità istituzionale e della tutela dei principi costituzionali.
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