L'arte di JR invade la Biblioteca Vaticana: un dialogo tra manoscritti e contemporaneità

Dal 25 settembre, JR, Bill Moran e Fulvio Pierangelini protagonisti di un'esposizione dedicata agli elementi naturali che incutono timore

L'arte di JR invade la Biblioteca Vaticana: un dialogo tra manoscritti e contemporaneità

Un'enorme onda bianca si staglia sulla facciata rinascimentale della Biblioteca Apostolica Vaticana. Si tratta di Diluvium, l'imponente installazione dell'artista francese JR, che simboleggia la fragilità della conoscenza e della vita stessa.
All'ingresso della nuova mostra “AQVA - Catastrofe e Meraviglia”, inaugurata da Papa Leone XIV nel giorno del suo 71° compleanno, i visitatori vengono accolti da questa opera, parte di un progetto più ampio realizzato con Fondazione Roma e supportato da Intesa Sanpaolo.

Il ciclo espositivo vede protagonisti JR, il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini, che si confrontano con il patrimonio storico della Biblioteca attraverso il tema dell'acqua, vista sia come minaccia che come risorsa. Inserito nella missione secolare della Biblioteca Vaticana di conservazione e diffusione del sapere, il progetto invita a riflettere sugli elementi naturali come specchio delle paure e delle speranze umane. La mostra esplora le minacce che da sempre incombono sui libri, dall'acqua al fuoco, dalla luce agli insetti fino all'intervento umano, invitando il pubblico a superare le paure per scoprire nuove possibilità di interpretazione e creazione.

Il primo evento, intitolato "Aqva", si focalizza sulla duplice natura dell'acqua: fonte di vita e forza distruttrice. Il percorso espositivo, che si snoda tra il patrimonio secolare del Vaticano e la suggestiva Sala Barberini trasformata in un luogo di contemplazione, offre un'esperienza immersiva che intreccia storia, scienza e diversi linguaggi, guidando il visitatore da una percezione iniziale di minaccia a una progressiva riconciliazione con l'elemento naturale. Al centro della mostra si trova l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani (1557), capolavoro che coniuga sapere scientifico, arte calcografica e cultura gastronomica, presentato in due esemplari di eccezionale valore. Intorno, una straordinaria selezione di libri, manoscritti, incisioni e oggetti delle collezioni vaticane: dal De re coquinaria di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico.

“C’è qualcosa di quasi mistico nei libri. Questi fragili oggetti racchiudono i pensieri del mondo; trasportano voci, storie e conoscenze attraverso i secoli. La loro forza è immensa, così come la loro vulnerabilità: la carta non oppone resistenza agli elementi. Portando un’onda nella Biblioteca Vaticana, Diluvium e Undae mettono a confronto questo paradosso. Cosa può sopravvivere e cosa scegliamo di preservare?”, ha affermato JR. L'artista sottolinea come la sua onda parli delle attuali sfide del cambiamento climatico e delle ondate di calore. Inoltre, trova un'altra metafora nell'acqua: “C'è un legame anche con ciò che vediamo nell’intelligenza artificiale, perché questa intelligenza, sulla quale non abbiamo un controllo totale, sta assorbendo tutti questi libri, tutto questo sapere”.

Bill Moran, trasformando la tipografia in un linguaggio visivo, dà vita a creature marine composte da lettere, numeri e segni tipografici. “Il privilegio di creare un’opera per la Biblioteca Vaticana mi ha permesso di unire passato e presente, utilizzando le attrezzature tipografiche tradizionali della mia famiglia e i caratteri in legno d’epoca per creare nuovi LetterFish originali”, afferma Bill Moran.

Lo chef Fulvio Pierangelini esplora invece il legame tra acqua, cucina e memoria attraverso percorsi gastronomici innovativi. “Sono molto felice di far parte di questo progetto e del programma ad esso collegato – ha spiegato lo chef – Racconterò storie e ricette di pesci scovati in uno splendido testo che questa preziosa biblioteca custodisce con infinita cura e saggezza”.

Come ha affermato don Giacomo Cardinali, Vice Prefetto e Commissario delle Attività Espositive, “La mostra AQVA è anche l’occasione per celebrare i 470 anni dalla pubblicazione, avvenuta per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana, del bellissimo trattato sui pesci del medico Ippolito Salviani, finito di stampare a Roma nel 1557”. Dopo l'acqua, “l'anno prossimo – spiega Cardinali – vedremo la luce e l'aria, poi avremo il fuoco, quindi gli insetti e i microorganismi, infine l'uomo, costruttore ma anche distruttore di libri. In 5 anni vedremo tutto ciò che ci terrorizza e lo scopo di queste mostre è di portare il pubblico dentro un percorso che inizia con il panico, ma poi si trasforma in qualcosa di positivo”.

Il ciclo espositivo, visitabile dal 25 settembre 2026 fino al 14 maggio 2027, il venerdì e il sabato secondo un calendario specifico, è stato curato da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio.

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