«Se non ci sono questi tre aspetti, equità, protezione e crescita, il welfare diventa assistenza, che è tutt'altra cosa». È questa la distinzione tracciata da Matteo Laterza, amministratore delegato di Unipol, a margine del Forum “Welfare, Italia” 2026, tenutosi a Roma. Rispondendo alle domande dei giornalisti, Laterza ha sottolineato come il sistema di welfare non possa limitarsi a fornire strumenti di sostegno alle persone in difficoltà, ma debba contribuire a creare le condizioni per una società più equa e capace di crescere.
Il tema è stato al centro dell'appuntamento annuale dedicato al futuro della protezione sociale, promosso nell'ambito dell'iniziativa “Welfare, Italia” di Unipol, che riunisce rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e della ricerca per riflettere sulle sfide del sistema italiano. Un confronto che assume particolare rilievo in una fase segnata dall'invecchiamento della popolazione, dai cambiamenti demografici e dalla necessità di conciliare la sostenibilità del welfare con le prospettive di sviluppo del Paese.
In questo contesto, Laterza ha richiamato il significato più ampio della protezione sociale. «Il tema del welfare merita sempre una grande attenzione in una società come la nostra, perché il welfare vuol dire anche promuovere dei valori», ha spiegato.
Tre, secondo l'amministratore delegato, sono le dimensioni che devono caratterizzare il sistema. La prima è l'equità, intesa come possibilità per ogni individuo di accedere alle stesse opportunità. «L'equità consiste nel dare a tutti le medesime possibilità di realizzazione personale», ha precisato.
Accanto a questo principio, Laterza ha indicato la protezione, «soprattutto con riferimento alle fasce più deboli», e la crescita e lo sviluppo. Tre elementi che, nella sua visione, devono procedere insieme: il welfare deve tutelare chi si trova in condizioni di maggiore fragilità, ma anche favorire la partecipazione delle persone alla vita economica e sociale.
Da qui la distinzione tra welfare e assistenza. Per Laterza, un sistema che non riesca a garantire contemporaneamente equità, protezione e crescita rischia di ridurre la propria funzione alla sola risposta ai bisogni immediati, senza contribuire alla costruzione di opportunità durature.
L'amministratore delegato ha infine sottolineato l'importanza del confronto tra i diversi soggetti coinvolti nelle politiche sociali, richiamando il ruolo del Forum come occasione per mantenere alta l'attenzione su questi temi.
«È molto importante che oggi si discuta di queste cose e ogni anno noi organizziamo questo evento proprio per sollecitare tutti gli stakeholder sul tema, che secondo noi è molto, molto importante», ha concluso.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati