
Per garantire l’oggettività e la capillarità della rilevazione l’Ufficio del Garante ha predisposto una serie di specifici questionari e schede di osservazione tecnica. “Questi strumenti – ha evidenziato Giulianelli in conferenza stampa - permetteranno di valutare analiticamente i nodi storici e le criticità emergenti del sistema carcerario, confrontando i dati della pianta organica con il personale effettivamente in servizio e monitorando la reale capacità ricettiva delle strutture”.
Problema centrale, già conclamato anche dalle oltre mille segnalazioni pervenute nel 2025 e in aumento in questo primo semestre 2026, è quello del sovraffollamento con i dati più preoccupanti riferiti a Montacuto di Ancona, Villa Fastiggi a Pesaro e Fermo, “totalmente inadeguato a livello strutturale” – ha sottolineato Giulianelli.
Il ciclo di sopralluoghi prenderà il via il prossimo 23 luglio presso la Casa di Reclusione di Fossombrone e REMS. Il programma proseguirà subito dopo l’estate a Pesaro (Villa Fastiggi), Ancona (Montacuto e Barcaglione), Fermo e Ascoli Piceno (Marino del Tronto).
Il focus del monitoraggio si concentrerà essenzialmente sul rispetto dei diritti, a partire da salute e spazi individuali e comuni, con riflessi anche sul diritto alla privacy.
“Le risposte arriveranno anzitutto dall’analisi dei questionari” – ha affermato Giulianelli – oltre che dagli incontri preliminari con le direzioni carcerarie, i comandanti di Polizia Penitenziaria e i responsabili delle aree educative e sanitarie”.
Le macroaree attenzionate riguardano il sovraffollamento e il personale; la popolazione giovanile; le procedure di ingresso; le condizioni igienico-strutturali; l’accesso alle cure sanitarie; gli spazi comuni e la vivibilità; l’offerta trattamentale.
Al termine del ciclo di visite, i dati raccolti verranno elaborati dall'Ufficio del Garante e presentati in una relazione ufficiale agli organi competenti e alla cittadinanza.
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