Ex Ilva, sciopero e blocchi stradali: l’indotto si ferma per 24 ore

Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm e Usb organizzano una mobilitazione contro il pericolo di 2.500 esuberi e chiedono misure urgenti

Ex Ilva, sciopero e blocchi stradali: l’indotto si ferma per 24 ore

A Taranto, nuova giornata di protesta legata all'ex Ilva. I dipendenti delle aziende dell'indotto hanno iniziato uno sciopero di 24 ore, con azioni di mobilitazione e blocchi stradali nei pressi del sito siderurgico.

La decisione è stata presa dopo l'assemblea tenutasi davanti all'ingresso riservato alle imprese. Fim, Fiom, Uilm e Usb hanno indetto l'astensione dal lavoro per tutti i lavoratori dell'appalto, con una mobilitazione partita alle 9 di oggi e che proseguirà fino alle 7 di domani.

La protesta si è rapidamente estesa anche alle strade. Un gruppo di lavoratori ha bloccato la strada provinciale verso Statte, mentre è stato annunciato un altro blocco sulla statale in direzione Bari.

Il cuore della questione è il futuro occupazionale dell'indotto e il timore che la crisi porti alla perdita di circa 2.500 posti di lavoro. I sindacati chiedono risposte immediate e misure straordinarie per proteggere tutti i lavoratori coinvolti.

Fim, Fiom, Uilm e Usb avvertono che la mobilitazione continuerà se non verranno trovate soluzioni concrete. Il messaggio da Taranto è chiaro: senza garanzie sul futuro lavorativo e misure adeguate alla gravità della situazione, la protesta proseguirà.

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