
Andrea Nobili
Le dimissioni del sindaco di Santa Maria Nuova, Alfredo Cesarini (LEGGI QUI), aprono un caso politico e istituzionale nelle Marche sulla sostenibilità economica dei collocamenti dei minori in comunità.
«La vicenda di Santa Maria Nuova non è un caso isolato e non può essere liquidata come un problema di un singolo Comune. E’ il sintomo di una criticità strutturale che riguarda l’intero sistema di tutela dei minori nelle Marche». Lo dichiara il consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Andrea Nobili, esprimendo solidarietà e invitando il sindaco a revocare le dimissioni.
Nobili evidenzia le difficoltà finanziarie: «Un piccolo Comune può trovarsi improvvisamente a sostenere centinaia di migliaia di euro di spesa, compromettendo gli equilibri di bilancio e mettendo a rischio altri servizi essenziali».
Per questo il consigliere annuncia un’interrogazione «per conoscere i dati complessivi sul fenomeno nelle Marche: quanti sono i minori collocati nelle comunità, quanto spendono annualmente i Comuni e quali strumenti di sostegno abbia finora previsto la Regione». La proposta di Avs è «istituire un fondo regionale di solidarietà che sostenga i Comuni chiamati a far fronte ai collocamenti disposti dall’autorità giudiziaria». Per il capogruppo di Avs «La vera sfida è rafforzare la prevenzione, l’educativa domiciliare, il sostegno alle famiglie e l’affido familiare”, sottolineando che “proteggere i minori e sostenere i Comuni non sono obiettivi in contrapposizione».

Marco Fioravanti
Sulla vicenda è intervenuto anche Marco Fioravanti, presidente di Anci Marche: «Ho sentito stamattina al telefono il sindaco Cesarini e gli ho rappresentato la vicinanza di Anci Marche. Condivido con lui la difficoltà di gestione economica dei nostri Comuni e di far quadrare i bilanci come sono certo la percepiscano tutti i sindaci».
Fioravanti ricorda l’impegno sul tema dei minori a livello centrale: «Anci nazionale nel 2026 ha posto questa questione come prioritaria tra le richieste al Governo e al Parlamento, e sono stati ottenuti fondi per il solo 2026 pari a 250 milioni di euro a fronte di una spesa certificata di circa 530 milioni». Il presidente conclude auspicando che «la decisione possa rientrare e Alfredo Cesarini resti sindaco del suo comune».
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