Link to A Bruxelles riunione informale con quattordici Stati membri e la Commissione europea. Von der Leyen richiama i rischi legati alla crisi in Medio Oriente, mentre la premier italiana chiede di passare rapidamente dalle norme ai fatti e di avviare progetti pilota concreti e replicabili.A Bruxelles riunione informale con quattordici Stati membri e la Commissione europea. Von der Leyen richiama i rischi legati alla crisi in Medio Oriente, mentre la premier italiana chiede di passare rapidamente dalle norme ai fatti e di avviare progetti pilota concreti e replicabili.
Accelerare l'attuazione delle nuove regole europee sull'immigrazione e sperimentare strumenti innovativi per rendere più efficace la gestione dei flussi migratori. È questo il messaggio emerso dalla riunione informale promossa dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Consiglio europeo, insieme alla premier danese Mette Frederiksen e al primo ministro olandese Rob Jetten.L'incontro ha riunito un gruppo di Stati membri particolarmente interessati a sviluppare nuove strategie per affrontare il fenomeno migratorio. Oltre a Italia, Danimarca, Paesi Bassi e Commissione europea, hanno partecipato Austria, Belgio, Bulgaria, Germania, Grecia, Polonia, Malta, Repubblica Ceca, Slovenia, Svezia e Ungheria.
Nel corso della riunione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha illustrato i principali dossier su cui Bruxelles sta lavorando in materia migratoria. Particolare attenzione è stata dedicata alle possibili ripercussioni della crisi in Medio Oriente sui movimenti migratori verso l'Europa e alla necessità di predisporre una risposta comune rapida ed efficace.I partecipanti hanno espresso soddisfazione per una serie di risultati raggiunti negli ultimi mesi. Tra questi figurano l'istituzione della lista europea dei Paesi sicuri di origine, l'introduzione del nuovo concetto di Paese terzo sicuro, l'adozione della Dichiarazione di Chisinau sulla migrazione e l'accordo politico sul nuovo Regolamento Rimpatri. Apprezzamento è stato inoltre manifestato per l'inserimento, nei negoziati sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell'Unione, di un riferimento specifico al sostegno finanziario europeo per le soluzioni innovative nel campo migratorio.
Nel suo intervento, Meloni ha sottolineato come sia ormai necessario passare dalla fase normativa a quella operativa. Per il presidente del Consiglio, infatti, le nuove disposizioni approvate a livello europeo devono tradursi rapidamente in strumenti concreti, a partire proprio dall'applicazione del Regolamento Rimpatri.La premier italiana ha inoltre richiamato la lettera congiunta inviata nelle stesse ore insieme alla premier danese Frederiksen e ad altri diciassette capi di Stato e di governo dell'Unione europea, nella quale viene sollecitata l'attivazione di progetti pilota in grado di offrire soluzioni pratiche e replicabili.
Tra le ipotesi emerse durante il confronto figura anche quella della creazione di centri di rimpatrio congiunti in Paesi terzi, una proposta che potrebbe rappresentare uno dei prossimi fronti del dibattito europeo sulla gestione delle migrazioni. L'obiettivo condiviso dai leader presenti è quello di rafforzare l'efficacia delle procedure di rimpatrio e di dotare l'Unione di strumenti più incisivi per governare i flussi migratori, in un contesto internazionale reso ancora più complesso dalle tensioni geopolitiche e dalle crisi in atto nelle aree limitrofe al continente europeo.
(Associated Medias) - Tutti i diritti sono riservati
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