Le telecamere di videosorveglianza cittadine non hanno lasciato scampo alla banda del centro storico di Jesi, permettendo ai carabinieri di risolvere due colpi in meno di una settimana. Le indagini della stazione locale sono scattate dopo il primo raid, avvenuto intorno alle due della notte del 12 giugno 2026. In quella circostanza due malviventi hanno preso di mira un noto bar in una piazza del centro: dopo aver mandato in frantumi la porta a vetri d’ingresso, i ladri sono fuggiti con un magro bottino composto da pochi spiccioli. I militari dell’Arma hanno analizzato a fondo i filmati dei sistemi di sicurezza della zona, ricostruendo i movimenti dei sospettati fino a identificarli con certezza. Si tratta di due venticinquenni stranieri residenti nella provincia dorica e già noti alle forze dell’ordine, denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso. Uno di loro era anche sottoposto al foglio di via obbligatorio ed è stato quindi sanzionato per aver violato il divieto di ritorno nel comune.
Gli stessi due giovani, con la complicità di un terzo connazionale di 30 anni, si erano resi responsabili negli stessi giorni di un secondo colpo mirato ai danni di una commessa ventisettenne. Il trio è entrato in un negozio di elettrodomestici del centro e, dopo aver distratto la dipendente con una scusa, ha sfilato dalla sua borsa il portafogli contenente le carte di credito. Subito dopo il furto la banda si è spostata in una vicina tabaccheria dove, utilizzando il bancomat appena rubato, ha effettuato una serie di acquisti per un valore complessivo inferiore ai 50 euro, sfruttando la modalità di pagamento senza digitazione del codice segreto.
Anche in questo secondo caso l’attività investigativa dei carabinieri ha permesso di chiudere rapidamente il cerchio. I tre stranieri sono stati denunciati per furto aggravato e per l’indebito utilizzo di strumenti di pagamento in concorso. Per il ragazzo che era già stato allontanato dalla città è scattata la seconda denuncia per la violazione delle misure preventive. L’efficace risposta della compagnia dimostra l’alto livello di attenzione sul territorio per contrastare i reati predatori a tutela dei residenti e delle attività commerciali.
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